Questa volta in coda al banco salumi Coop:
la vera signora parmigiana, con bambina al seguito, tiene sul braccio una borsa Fendi più che originale,ha un cappotto impeccabilmente costoso e chiede il prosciutto cotto migliore che ci possa essere. Peccato quella leggera forforina che sulla tonalità scura rende il cappotto un po' meno pregiato..
martedì 15 gennaio 2008
lunedì 14 gennaio 2008
Si da il caso che la Ponci abbia compiuto da pochissimo vent'anni...la cena a Cabul è andata deliziosamente bene! Gli ospiti sono arrivati sani e salvi, nessuna macchina ha subito graffi e ammaccature di alcun genere, il timballo era buono, per non parlare della torta, i regali belli abbestia e noi ci siamo divertiti!! Cazzvalà era la mia serata! La prossima volta accenderò una stufa in meno così Ge non morirà di caldo e sposterò l'albero da davanti alla tv! Cercherò anche di non crollare sul divano..però voi scegliete espressioni meno difficili che se Ge non avesse rinunciato saremmo ancora lì a disquisire sulla fotosintesi clorofilliana..e se Simo fa un'altra battuta che tralascio perchè tralascio, aspettatevi pure che battezzi di nuovo il tabellone di Cranium, Nannì e Ge con la mia super potente spruzzata d'acqua!
mercoledì 9 gennaio 2008
S. era una mia compagna di classe alle medie. Arrivò in paese all'nizio dell'estate. All'inizio dell'anno scolastico era in grado di capire e farsi capire. S. è marocchina. Nonostante il muro culturale dovuto inizialmente alla lingua S. si integrò benissimo. Accompagnava sua mamma in comune o dal medico per farle da interprete. E il giorno del suo compleanno sua mamma le organizzò una piccola festa per avvicinarla ulteriormente ai compagni. Prepararono dei dolcetti tipici a base di miele deliziosi. S. smise di andare a scuola dopo la 2° superiore al termine del periodo obbligatorio. Quando io trovai lavoro come cameriera al Ristorante, lei lo trovò come cuoca. Ci rincontrammo per caso, si andava tutti d'accordo lì. Non è un lavoro leggero quello della cuoca, ma le piaceva, in cucina si trovava a suo agio. Imparò bene un mestiere, a suo modo era pure divertente. Il sabato sera quando ci concedevamo una birra assieme lei non veniva perchè il padre non glielo permetteva ma questo non significa che non facesse parte del gruppo. Di giorno usciva con gli amici, il mercato la domenica eccetera. Continuò per due anni. Poi il 14 agosto 2007 S. si sposa. Sapevamo che stava con un tipo, ma in due anni mai fatto conoscere, mai una foto nemmeno sul cellulare.. va beh.
S. lascia il lavoro e si sposa. I nostri sospetti sono che lei questo ragazzo non lo conosca affatto bene, ma preferiamo pensare che ci si sia messa di sua spontanea volontà.
Qualche mese fa S. va a trovare gli altri al ristorante. M . la incita a tornare a lavorare almeno nel weekend. A S. farebbe piacere, ma non lo dice, borbotta qualcosa. A S. farebbe piacere ma DEVE CHIEDERE IL PERMESSO. VIve con suo marito e suo cognato, che si può tradurre in "cucino per loro e esco se me lo concedono". S. è intelligente, vivace, ha imparato a guadagnarsi da vivere con un lavoro che le piace, si è integrata e adesso non è più libera nemmeno di decidere se voler portare qualche soldo a casa. Se ci penso mi piange il cuore. Sua mamma invece che ci aveva preparato i dolcetti, piange e basta perchè si è pentita di averla fatta sposare..
S. lascia il lavoro e si sposa. I nostri sospetti sono che lei questo ragazzo non lo conosca affatto bene, ma preferiamo pensare che ci si sia messa di sua spontanea volontà.
Qualche mese fa S. va a trovare gli altri al ristorante. M . la incita a tornare a lavorare almeno nel weekend. A S. farebbe piacere, ma non lo dice, borbotta qualcosa. A S. farebbe piacere ma DEVE CHIEDERE IL PERMESSO. VIve con suo marito e suo cognato, che si può tradurre in "cucino per loro e esco se me lo concedono". S. è intelligente, vivace, ha imparato a guadagnarsi da vivere con un lavoro che le piace, si è integrata e adesso non è più libera nemmeno di decidere se voler portare qualche soldo a casa. Se ci penso mi piange il cuore. Sua mamma invece che ci aveva preparato i dolcetti, piange e basta perchè si è pentita di averla fatta sposare..
martedì 8 gennaio 2008
L'autoironia è una carta più che vincente, la migliore ricarica per l'autostima! GH
Sarà mica ora di aggiornare!?! ohbene, allora, cominciamo da Natale vah..
La mattina del 25 stravolti causa Santa Messa conclusasi tardi, ce ne stiamo tutti al caldo nei nostri comodi lettini, ma poi alle 8.45 in casa si diffonde il suono di una campanella, accompagnata da una vocina che dice: "E' passato Babbo Natale!!!! Alzatevi!!". La cara mammina anche quest'anno ha fatto la guardia all'albero, che tesoro! Io balzo in piedi tutta felice, cerco di tirar giù dal letto anche l'altro pelandrone, il re dei pigri, e poi tutti insieme scendiamo in salotto. Sotto l'albero ci sono pacchettini e pacchettoni per tutti. Io, mia mamma, mio fratello abbastanza svegli e pronti all'operazione "scartiamo e cospargiamo il pavimento di nastri e carta straccia" e due individui ancora rincoglioniti in perfetta simbiosi col divano.
Soddisfatti dei regali ricevuti ci prepariamo per andare al classico pranzo dai nonni, tralascio i particolari culinari..
Ci trasciniamo a casa. Mi sbraco sul divano, mia mamma in cucina a preparare i dolci per il giorno dopo. Immersa in uno zapping feroce, sono completamente rapita dal niente della TV. Poi d'mprovviso vedo mia mamma in piedi davanti a me con una pentola in mano e un cucchiao strapieno di budino al cioccolato. Riesco ad aprire la bocca appena in tempo e lei è già pronta con un'altra infornata: "MUOVITI DAI! CHE DEVO LAVARE LA PENTOLA!
..sigh..già mi vedo i titoli: " LaPonci : la ragazza tritarifiuti " sniff..sniff
La mattina del 25 stravolti causa Santa Messa conclusasi tardi, ce ne stiamo tutti al caldo nei nostri comodi lettini, ma poi alle 8.45 in casa si diffonde il suono di una campanella, accompagnata da una vocina che dice: "E' passato Babbo Natale!!!! Alzatevi!!". La cara mammina anche quest'anno ha fatto la guardia all'albero, che tesoro! Io balzo in piedi tutta felice, cerco di tirar giù dal letto anche l'altro pelandrone, il re dei pigri, e poi tutti insieme scendiamo in salotto. Sotto l'albero ci sono pacchettini e pacchettoni per tutti. Io, mia mamma, mio fratello abbastanza svegli e pronti all'operazione "scartiamo e cospargiamo il pavimento di nastri e carta straccia" e due individui ancora rincoglioniti in perfetta simbiosi col divano.
Soddisfatti dei regali ricevuti ci prepariamo per andare al classico pranzo dai nonni, tralascio i particolari culinari..
Ci trasciniamo a casa. Mi sbraco sul divano, mia mamma in cucina a preparare i dolci per il giorno dopo. Immersa in uno zapping feroce, sono completamente rapita dal niente della TV. Poi d'mprovviso vedo mia mamma in piedi davanti a me con una pentola in mano e un cucchiao strapieno di budino al cioccolato. Riesco ad aprire la bocca appena in tempo e lei è già pronta con un'altra infornata: "MUOVITI DAI! CHE DEVO LAVARE LA PENTOLA!
..sigh..già mi vedo i titoli: " LaPonci : la ragazza tritarifiuti " sniff..sniff
domenica 6 gennaio 2008
Rieccomi!! Non c'è niente di meglio di una squisita torta sacher e di una Nannì Pirletta che ti sveglia dicendo che il tè è pronto per cominciare bene il nuovo anno!! Se poi aggiungiamo il pranzo a base di gnocco fritto made in Na e una boa arancione gigante legata sul pandeiro da qualche burlone felice, allora l'anno sarà sicuramente esilarante e culinariamente slurposo!
E questo è un mini accenno di quello che è successo durante le vacanze..ma mi rimetterò al pari!
E questo è un mini accenno di quello che è successo durante le vacanze..ma mi rimetterò al pari!
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