C'ho un attimo di ispirazione, un pc e una connessione in prestito, quasi quasi vi aggiorno!
Oh bene.
Cominciamo con la Spagna.
Inanzitutto, ho viaggiato su un comodo sedile invece che dentro una valigia. E non è poco. Ho mangiato una deliziosa paella DOC con tanto di granchietti sguazzanti, ho parlato in italiano con due cani spagnoli che però vedendo che avevo taaaanto cibo in mano mi hanno capita al volo. Ho riscoperto il ghiacciolo della mia infanzia, che quando l'ho visto mi sono quasi messa a piangere: adesso si chiama "Twister" prodotto da Algida, non mi ricordo come si chiamava prima, ma è quello slurposo bastoncino col ghiacciolo a cubetti, uno rosa e uno giallo, uno rosa e uno giallo, uno rosa e uno giallo..colta da tanta emozione, arrivata a metà bastoncino mi è caduto per terra, sulla sabbia e mentre lo guardavo tutta triste è passato un bimbo con lo stesso gelato e un sorrisone felice e per un attimo ho pensato di spingerlo per terra e rubarglielo. Ho visto i fuochi d'artificio che invece di salire in alto restavano vicino a terra, e facevano solo luce e tanto fumo, che Carlos ha detto che sembrava di essere a Beirut. Ho fatto il rally quasi tutti i giorni sulla terra rossa con la macchina bianca di nonna Miki, poi però sono arrivati Irene ed Enrico con la Volvo nera e ci hanno salvati.
Siamo andati in un locale che è sotto il circo romano, cioè è proprio in una sala del circo, ma non saprei dire se era un pub per gladiatori al tempo ecco.
Poi Enrico, quello che scrive a Polis e cucina da dio, ha preparato la mousse di cioccolato con sopra uno strato di panna montata e scaglie di cioccolato fondente così buona che ce la siamo finita in un baleno.
E una mattina a colazione ha pure fatto una magia: solo tenendolo in mano, ha fatto esplodere un bicchiere, letteralmente esplodere. Non abbiamo capito come cavolo abbia fatto il bicchiere ad autodistruggersi, ma se Enrico non avesse avuto gli occhiali addio occhi.
Poi c'è stata la lotta greco romana maschile sulla spiaggia, in mezzo a tanti culi nudi ( non i nostri però), perchè gli spagnoli non si fanno troppi problemi a stare in spiaggia come mamma li ha fatti.
Poi c'è stata anche la gara di salto in lungo, ma qualcuno si è fatto male e allora gara sospesa.
E poi all'aeroporto di Girona, in fila per il check-in, due cagoni fighetti tutti firmati dalle unghie dei piedi ai peli delle orecchie hanno osato prenderci in giro per le nostre normalissime valige a cui però mancava la firma. Questi due cagoni poi erano proprio dietro di noi e dicevano tra loro dopo averne dette di tutti i colori: "ma saranno italiani!?" ehgià signorina, siamo proprio italiani e con un udito impeccabile!! La prossima volta le chiedo un pennarello e la firma sulla valigia la faccio lì davanti. Oh. Che a noi non ci si dice che abbiamo la valigia brutta. E poi, fai tanto il fighetto poi ti prendi il volo RyanAir da comune mortale?? Indubbiamente una grossa caduta di stile.
E per ora non mi ricordo altro di particolarmente particolare, però se mi viene in mente lo scrivo subito.
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sabato 20 settembre 2008
mercoledì 13 agosto 2008
Dopo uno studio approfondito svolto su strade, parchi, spiagge, bar e a feste varie, Villard D'Honnecourt sostiene di aver avuto la conferma ad una sua bizzarra teoria, che da tempo lo turba: il genere maschile mi guarda. Ora, conoscendo il genere maschile, io continuo a ribattere che i maschietti guardano per codice genetico tutte le ragazze, o parte di esse, che capitano a tiro, ma lui no; imperterrito e sconcertato teme che lo sguardo seducente di un ipotetico principe azzurro mascherato da macho palestrato possa conquistarmi. Poi ieri al Cafè della Stazione a Parma succede l'irreparabile:
Villard D'Honnecourt si alza dal tavolo per ordinare due caffè, fa la fila alla cassa, poi va dall'altra parte del bancone per prenderli. Nel frattempo un ragazzo si avvicina al nostro tavolo e mi dice: " ciao! è? libero? posso sedermi!?" Con una faccia tra lo stupito e il divertito gli dico di no, che il posto è giò occupato.
Quando Villard D'Honnecourt torna coi caffè, non posso che ridere e raccontare l'accaduto.
Villard D'Honnecourt deve partire per la Spagna e la situazione è grave. Le soluzioni vagliate sono due:
1) comperarmi un guinzaglio antipulci coi sensori, che quando sente avvicinarsi testosterone che non rientra nel database, spara proiettili in gomma
2) chiudermi in una valigia e spedirmi in Spagna con lui, dove potrà starmi vicino per attaccare poi potenziali latin lover.
Ovvio che non posso portare un collare da cani.
Villard D'Honnecourt si alza dal tavolo per ordinare due caffè, fa la fila alla cassa, poi va dall'altra parte del bancone per prenderli. Nel frattempo un ragazzo si avvicina al nostro tavolo e mi dice: " ciao! è? libero? posso sedermi!?" Con una faccia tra lo stupito e il divertito gli dico di no, che il posto è giò occupato.
Quando Villard D'Honnecourt torna coi caffè, non posso che ridere e raccontare l'accaduto.
Villard D'Honnecourt deve partire per la Spagna e la situazione è grave. Le soluzioni vagliate sono due:
1) comperarmi un guinzaglio antipulci coi sensori, che quando sente avvicinarsi testosterone che non rientra nel database, spara proiettili in gomma
2) chiudermi in una valigia e spedirmi in Spagna con lui, dove potrà starmi vicino per attaccare poi potenziali latin lover.
Ovvio che non posso portare un collare da cani.
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giovedì 24 luglio 2008
venerdì 14 marzo 2008
Ebbene si, non è ancora ufficiale ma dato che partire in Erasmus non è mai stato così facile, io parto. Parto l'anno prossimo, ancora non si sa quando, e mi faccio, se tutto va bene, nove mesi in Francia, tra Tours e i castelli della Loira. Contengo la felicità e non vi anticipo nemmeno un punto esclamativo.
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mercoledì 30 gennaio 2008
A Napoli ci sarà pure la monnezza, ma io ci ho passato quattro giorni, due settimane fa e devo dire che merita comunque. E’ vero, ero a Posillipo, zona turistica ma ci sono dei posti che vale veramente la pena di vedere, primo fra tutti il golfo di sera tutto illuminato.
Appena sono arrivata tappa veloce a casa per un boccone e poi in centro a fare un giretto tra le vetrine più fashion, piazza Plebiscito e un buonissimo babbà di quelli veri super slurposi pieno di panna e frutta. Una serata tranquilla al cinema e poi a nanna sfinita dal viaggio in treno..
Sveglia all’alba e di nuovo fuori, strada panoramica sul golfo in scooter fino alla Reggia di Capodimonte, dove a mia insaputa era allestita fino al 20 gennaio la mostra “Da Caravaggio a Picasso”. Già l’arte mi piace, poi per quello che studio era una tappa obbligata.. Uno spettacolo, non mancava praticamente nessuno:Raffaello, Rembrandt, Rubens, Renoir, Manet, Van Gogh, Velásquez, Canaletto, Turner, Goya, Delacroix, Modigliani, Caravaggio, Cézanne, Gauguin, Degas, Matisse, i Carracci, Picasso, Artemisia Gentileschi e molti altri artisti. La reggia poi ha delle sale spettacolari, marmi colorati e affreschi ovunque e il “giardino”, se così si può chiamare dato che ha le dimensioni di un parco enorme, ospita tutti i giovani che preferiscono giocare a pallone piuttosto che andare a scuola..
Affamatissimi andiamo in una delle più buone pizzerie della città a mangiare la pizza quella vera, con le foglie di basilico e il fior di latte! Poi a casa per riposarci un po’, e la sera, la famigerata festa di compleanno “in vero stile O.C.”. L’invito fatto stampare come se fosse l’inaugurazione di un locale, dice espressamente “abbigliamento scuro”, quindi mi metto una camicetta semplice con le maniche corte a palloncino, jeans e stivali (l’abito da sera mi è stato vietato dai miei superiori). Arrivati alla festa ci fanno entrare solo dopo aver controllato la lista invitati. Il locale è nuovo, divani bianchi e cuscini neri, sgabelli trasparenti, contrasto bianco e nero anche tra tovaglia del buffet, pareti nere e bancone bianco. Giacche, cravatte, tacchi alti, abiti impeccabili e tutti neri, comincio a pensare di essere l’unica con dei vestiti da comune mortale, ma per fortuna l’abito non fa il monaco e non incontro nessuno spocchioso.. . Il festeggiato con un completo gessato nero, camicia viola scuro cravatta e scarpe lucide, ci accoglie con un sorriso enorme! Ci mostra subito il regalone per i diciotto: un bellissimo orologio da tasca tondo, d’oro con le sue iniziali incise sopra! Basisco! La festa comunque sembra divertente! Sul tavolo, le ultime tracce di una cena a buffet. Andiamo al bancone per chiedere qualcosa da bere: non si servono alcolici. Basisco. Non succedeva più dai compleanni delle elementari. Pazienza. Aspettiamo di brindare con la torta. Un tipo con una macchina fotografica professional cattura sorrisi a destra e a manca e finalmente i camerieri preparano il tavolo sul palchetto per il festeggiato. Prima di servirla però si fanno le foto con tutti gli amici, io aspetto da una parte ed è quasi emozionante guardare come sono tutti complici e felici!
Torniamo a lei: una bellissima torta rotonda completamente ricoperta di panna e fragole con decorazioni floreali, dentro pan di spagna e altrettanta panna. Super goduriosa. Non mancavano i babbà naturalmente anche se non erano eccezionali.. Torte al cioccolato e torte coperte di zucchero a velo. Un piccolo paradiso insomma! E neanche della festa ci possiamo lamentare! E prima della nanna maratona di Scrubs!
Il giorno dopo altro giro in centro, parco Virgiliano (sorvegliato da un custode che invece di innaffiare lì in giro l’acqua del parco la usa per lavarsi la macchina) che racchiude la presunta tomba di Virgilio e quella vera di Leopardi, la Certosa, (se si chiama così perché in questo momento mi sfugge..), e il Maschio Angioino.
Davvero valeva la pena di andare, e non posso che ringraziare V. e la sua famiglia che mi hanno ospitato e sono stati gentilissimi!!
Non c’è bisogno poi di dire di nuovo quanto sono stata bene!
Appena sono arrivata tappa veloce a casa per un boccone e poi in centro a fare un giretto tra le vetrine più fashion, piazza Plebiscito e un buonissimo babbà di quelli veri super slurposi pieno di panna e frutta. Una serata tranquilla al cinema e poi a nanna sfinita dal viaggio in treno..
Sveglia all’alba e di nuovo fuori, strada panoramica sul golfo in scooter fino alla Reggia di Capodimonte, dove a mia insaputa era allestita fino al 20 gennaio la mostra “Da Caravaggio a Picasso”. Già l’arte mi piace, poi per quello che studio era una tappa obbligata.. Uno spettacolo, non mancava praticamente nessuno:Raffaello, Rembrandt, Rubens, Renoir, Manet, Van Gogh, Velásquez, Canaletto, Turner, Goya, Delacroix, Modigliani, Caravaggio, Cézanne, Gauguin, Degas, Matisse, i Carracci, Picasso, Artemisia Gentileschi e molti altri artisti. La reggia poi ha delle sale spettacolari, marmi colorati e affreschi ovunque e il “giardino”, se così si può chiamare dato che ha le dimensioni di un parco enorme, ospita tutti i giovani che preferiscono giocare a pallone piuttosto che andare a scuola..
Affamatissimi andiamo in una delle più buone pizzerie della città a mangiare la pizza quella vera, con le foglie di basilico e il fior di latte! Poi a casa per riposarci un po’, e la sera, la famigerata festa di compleanno “in vero stile O.C.”. L’invito fatto stampare come se fosse l’inaugurazione di un locale, dice espressamente “abbigliamento scuro”, quindi mi metto una camicetta semplice con le maniche corte a palloncino, jeans e stivali (l’abito da sera mi è stato vietato dai miei superiori). Arrivati alla festa ci fanno entrare solo dopo aver controllato la lista invitati. Il locale è nuovo, divani bianchi e cuscini neri, sgabelli trasparenti, contrasto bianco e nero anche tra tovaglia del buffet, pareti nere e bancone bianco. Giacche, cravatte, tacchi alti, abiti impeccabili e tutti neri, comincio a pensare di essere l’unica con dei vestiti da comune mortale, ma per fortuna l’abito non fa il monaco e non incontro nessuno spocchioso.. . Il festeggiato con un completo gessato nero, camicia viola scuro cravatta e scarpe lucide, ci accoglie con un sorriso enorme! Ci mostra subito il regalone per i diciotto: un bellissimo orologio da tasca tondo, d’oro con le sue iniziali incise sopra! Basisco! La festa comunque sembra divertente! Sul tavolo, le ultime tracce di una cena a buffet. Andiamo al bancone per chiedere qualcosa da bere: non si servono alcolici. Basisco. Non succedeva più dai compleanni delle elementari. Pazienza. Aspettiamo di brindare con la torta. Un tipo con una macchina fotografica professional cattura sorrisi a destra e a manca e finalmente i camerieri preparano il tavolo sul palchetto per il festeggiato. Prima di servirla però si fanno le foto con tutti gli amici, io aspetto da una parte ed è quasi emozionante guardare come sono tutti complici e felici!
Torniamo a lei: una bellissima torta rotonda completamente ricoperta di panna e fragole con decorazioni floreali, dentro pan di spagna e altrettanta panna. Super goduriosa. Non mancavano i babbà naturalmente anche se non erano eccezionali.. Torte al cioccolato e torte coperte di zucchero a velo. Un piccolo paradiso insomma! E neanche della festa ci possiamo lamentare! E prima della nanna maratona di Scrubs!
Il giorno dopo altro giro in centro, parco Virgiliano (sorvegliato da un custode che invece di innaffiare lì in giro l’acqua del parco la usa per lavarsi la macchina) che racchiude la presunta tomba di Virgilio e quella vera di Leopardi, la Certosa, (se si chiama così perché in questo momento mi sfugge..), e il Maschio Angioino.
Davvero valeva la pena di andare, e non posso che ringraziare V. e la sua famiglia che mi hanno ospitato e sono stati gentilissimi!!
Non c’è bisogno poi di dire di nuovo quanto sono stata bene!
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